Amber Tuccaro scomparve in Alberta nel 2010 dopo essere salita sull’auto di uno sconosciuto. Una telefonata registrò la voce dell’uomo che era con lei, ma il caso resta irrisolto.
Il 18 agosto 2010, la ventenne Amber Tuccaro, membro della Mikisew Cree First Nation, scomparve mentre soggiornava a Nisku, vicino all’aeroporto di Edmonton, insieme al figlio di 14 mesi e a un’amica. Quella sera lasciò l’hotel per raggiungere Edmonton e salì sull’auto di un uomo sconosciuto. Non fu mai più vista viva.

Tuccaro: la telefonata che registrò la voce dell’uomo
Durante il viaggio Amber ebbe una conversazione telefonica mentre si trovava ancora nell’automobile. Nella registrazione si sente anche la voce del conducente. Amber appare sempre più preoccupata perché il percorso non sembra condurre verso Edmonton.
L’uomo sostiene di stare andando verso 50th Street, mentre Amber continua a chiedergli dove stiano realmente andando e gli dice chiaramente di non portarla in un luogo nel quale non vuole andare.
La RCMP pubblicò una parte della registrazione il 28 agosto 2012, chiedendo al pubblico di riconoscere la voce. All’epoca l’uomo venne definito una persona d’interesse, non un sospettato formalmente identificato. La sua identità non è mai stata resa nota.
I resti ritrovati due anni dopo e gli errori nell’indagine
Il 1° settembre 2012, alcuni cavalieri trovarono resti umani in una proprietà rurale nella contea di Leduc. Gli esami dentali confermarono pochi giorni dopo che appartenevano ad Amber. L’omicidio rimase senza un responsabile.
Anche la gestione iniziale della scomparsa divenne oggetto di un’indagine indipendente. Nel 2018, la Civilian Review and Complaints Commission concluse che l’inchiesta della RCMP era stata carente: alcuni agenti non avevano seguito correttamente formazione, procedure e linee guida. Nel 2019, il comandante della RCMP in Alberta presentò pubblicamente le proprie scuse alla famiglia, riconoscendo che le prime fasi dell’indagine avrebbero richiesto maggiore urgenza e attenzione.
Il caso resta irrisolto. La RCMP continua a considerare fondamentale qualsiasi informazione capace di identificare l’uomo la cui voce venne registrata durante l’ultimo viaggio conosciuto di Amber.